Alle volte ritornano... vincenti!

Il compito nobile della scuola è quello di dare il miglior contributo alla formazione dei ragazzi perché siano pronti alla vita, sociale e lavorativa, mettendoli in condizione di dare, a loro volta, un contributo alla società. La bella sorpresa che ci è stata fatta quando, il 22 aprile scorso, Fabio Calacci – o meglio l'Ing. Calacci – è tornato a salutare la sua vecchia scuola, ha mosso un grande senso di orgoglio nei suoi “vecchi” insegnanti ed è stata di grande aiuto per gli studenti che hanno trovato ispirazione nelle sue parole e, soprattutto, nei suoi successi.

 

 

Fabio, dopo essersi diplomato nel 2006 in Costruzioni Aeronautiche con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi in Ingegneria Aerospaziale presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha poi continuato a studiare conseguendo un PhD e facendosi valere nel modo accademico fino a essere convocato dall'azienda che rappresenta forse il marchio più famoso al mondo ed è globalmente ritenuto sinonimo di competenza tecnica e qualità: la Ferrari.

Fabio però non è però un “semplice impiagato” che timbra il cartellino occupandosi, nell'ambito degli orari e delle procedure aziendali, di gestire una mera produzione in serie; bensì è inserito nel reparto corse e segue lo sviluppo delle macchine impegnate nelle competizioni di Formula 1 proprio quando la Ferrari sembra tornata ai vertici del Circus con una vettura che appare veramente performante.

In particolare l'Ing. Calacci lavora in un team internazionale occupandosi della progettazione e dell'analisi strutturale del veicolo, ovvero della parte realizzata in materiali compositi deputata ad assorbire i carichi provenienti dalle forze inerziali, forze interne e dai carichi aerodinamici, passando lunghe giornate al computer ad eseguire complessi calcoli con analisi FEM, tutto per riuscire a superare la concorrenza.

Il successo nel diminuire il peso di un componente consente infatti di aumentare le prestazioni della macchina: il guadagno anche di soli 100 grammi consente infatti di distribuire meglio le masse a bordo del veicolo e ottenere una maggiore stabilità ed un minore consumo di pneumatici (caratteristica ritenuta dalla stampa specializzata uno dei punti di forza delle Ferrari di quest'anno).

L'intervista ufficiale è servita a fornire un'idea del percorso e della carriera (appena agli inizi fra l'altro) del nostro studente, infondendo nei ragazzi, che lo ascoltavano con attenzione, fiducia e coraggio perché possano perseguire i propri sogni e le propie ambizioni, ammonendoli però ad essere anche pronti a fare duri sacrifici per sostenerli seriamente.

I professori hanno poi chiesto a Fabio di ricordare l'importanza di discipline come la matematica (materia per cui Fabio ha sempre avuto grande intuito) e l'inglese (materia che Fabio ha studiato talvolta contro voglia).

Dopo l'intervista ufficiale Fabio è stato letteralmente rapito dagli studenti delle ultime classi del corso di Costruzioni Aeronautiche rispondendo con la sua semplicità e disponibilità alle loro curiosità ma sempre restando, da vero professionista, rispettoso del contratto di riservatezza che lo lega alla Ferrari.

Ringraziamo il nostro ex alunno per la disponibilità e l'umiltà - propria delle persone più grandi - ma soprattutto per la motivazione che è riuscito ad infondere agli studenti e non meno ai suoi orgogliosi insegnanti.

Tutto l'ITIS Morosini gli augura ancora tanta meritata fortuna. Forza Ferrari e forza Fabio!

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